I gatti sono maestri nel nascondere il dolore: è un istinto di sopravvivenza che li porta a mostrare il meno possibile segni di vulnerabilità, anche quando stanno soffrendo. Riconoscere i segnali di disagio richiede un’osservazione attenta delle loro abitudini quotidiane.
Alcuni indizi da non sottovalutare includono cambiamenti nella postura, riluttanza a saltare o muoversi, una minore cura del pelo, variazioni nell’appetito o nell’uso della lettiera, e un atteggiamento più schivo o irritabile del solito.
Se noti anche solo uno di questi cambiamenti protratto nel tempo, non aspettare che la situazione peggiori: una visita tempestiva permette di individuare la causa e intervenire prima che il disagio si aggravi.
Parassiti: come proteggere il tuo animale in ogni stagione
Pulci, zecche e vermi intestinali non seguono un calendario preciso: complice il clima sempre più mite, molti parassiti restano attivi anche nei mesi che un tempo consideravamo “sicuri”. Per questo la prevenzione andrebbe pensata come un percorso continuo, non solo un’abitudine estiva.
Le zecche, in particolare, possono trasmettere malattie serie fin dai primi giorni di primavera, mentre pulci e vermi intestinali restano un rischio concreto tutto l’anno, specialmente per gli animali che vivono a contatto con altri pet o frequentano parchi e aree verdi.
Un protocollo di prevenzione personalizzato, costruito insieme al veterinario in base allo stile di vita del tuo animale, resta lo strumento più efficace per ridurre i rischi. Parliamone alla prossima visita di controllo.
Filariosi cardiopolmonare: quando il nemico è invisibile
La filariosi cardiopolmonare è una malattia parassitaria trasmessa dalla puntura di zanzare infette, che può colpire cuore e polmoni del cane in modo silenzioso, spesso senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali.
Il parassita responsabile, Dirofilaria immitis, si sviluppa nel sistema cardiocircolatorio dell’animale e, se non individuato in tempo, può causare danni progressivi e difficili da trattare. Per questo la prevenzione stagionale, indicata dal veterinario in base all’area geografica e allo stile di vita del cane, resta lo strumento più efficace.
Un controllo periodico e un test annuale permettono di individuare eventuali casi precocemente, quando le possibilità di intervento sono maggiori. Se il tuo cane vive o soggiorna in zone a rischio, parlane con noi per valutare insieme il protocollo di prevenzione più adatto.
Leucemia Felina (FeLV): più diffusa di quanto pensi
Il virus della Leucemia Felina (FeLV) è una delle infezioni virali più diffuse tra i gatti, specialmente quelli che vivono a contatto con altri felini o hanno accesso all’esterno. Si trasmette principalmente attraverso saliva, contatto ravvicinato e condivisione di ciotole o lettiere.
Una volta contratto, il virus può indebolire progressivamente il sistema immunitario, rendendo il gatto più vulnerabile ad altre infezioni e patologie. Molti gatti infetti non mostrano sintomi per lungo tempo, motivo per cui il test FeLV è particolarmente importante, soprattutto per i cuccioli e i gatti di nuova adozione.
Esiste un vaccino efficace, generalmente consigliato per i gatti a rischio di esposizione. Se il tuo gatto esce di casa o vive con altri felini, parliamone insieme per valutare test e prevenzione più adatti alla sua situazione.
Mixomatosi: non si cura, si previene
La mixomatosi è una malattia virale grave che colpisce i conigli, trasmessa principalmente da insetti come zanzare e pulci, oltre che dal contatto diretto tra animali infetti. È una delle patologie più temute dai proprietari di conigli, sia domestici che da esterno.
I sintomi includono gonfiori intorno a occhi, naso e genitali, difficoltà respiratorie e un generale decadimento delle condizioni dell’animale. Purtroppo non esiste una cura specifica: il trattamento è principalmente di supporto, ed è per questo che la prevenzione è lo strumento più importante a disposizione.
La vaccinazione annuale, insieme a misure di controllo degli insetti (soprattutto nei mesi caldi), riduce significativamente il rischio. Se il tuo coniglio non è ancora vaccinato, o non ricordi l’ultimo richiamo, contattaci per fissare una visita.
Alimentazione del cane senior: cosa cambia dopo i 7 anni
Con l’avanzare dell’età, il metabolismo del cane rallenta e cambiano anche le sue necessità nutrizionali. Un cane senior tende ad avere un fabbisogno energetico inferiore rispetto a quando era più giovane, ma richiede comunque un apporto adeguato di proteine di qualità per mantenere la massa muscolare.
Il controllo del peso diventa particolarmente importante in questa fase: il sovrappeso aggrava problemi articolari già comuni nei cani anziani, mentre un peso corretto contribuisce al benessere generale e alla mobilità.
Non esiste una dieta universale adatta a tutti i cani senior: la scelta migliore dipende dalla razza, dallo stato di salute e dalle eventuali patologie in corso. Se il tuo cane sta entrando in questa fase della vita, possiamo aiutarti a valutare insieme il percorso alimentare più adatto.
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